LA VETRINA DEL COLLEZIONISTA

Il Museo Valtellinese di Storia e Arte del Comune di Sondrio presenta al pubblico il nuovo allestimento di due significative raccolte archeologiche private che appartengono alla storia del museo della nostra città: la collezione di Antonio Personeni e la collezione di Umberto Neri.

L’inaugurazione delle due vetrine, collocate al piano primo del MVSA nel percorso dedicato alle COLLEZIONI, è occasione per ringraziare la famiglia Personeni della donazione dei preziosi vetri romani fatta al Comune di Sondrio, nella persona del nipote del collezionista Dottor Vittorio Quadrio, che, in memoria del cugino Massimo Personeni, si è reso disponibile a sostenere l’allestimento del nuovo spazio e della pubblicazione scientifica.

Grazie ai reperti archeologici, alcuni inediti, il visitatore potrà viaggiare all’interno del bacino del Mediterraneo, attraversando i secoli, dalla preistoria fino all’età longobarda.

La proposta di nuove modalità espositive si colloca nel più ampio progetto di ridefinizione dell’immagine del MVSA, sviluppato con attenzione ai contenuti e insieme un linguaggio efficace ed accessibile anche ai non esperti: tutti coloro che visiteranno il museo avranno l’occasione di riscoprire il patrimonio custodito a Palazzo Sassi de’ Lavizzari, antica dimora nobiliare nel centro storico cittadino.

Lo studio scientifico dei materiali, nucleo fondante delle attività museali, prenderà forma nel primo numero della nuova rivista del museo: I Quaderni del MVSA.

L’inaugurazione delle vetrine è l’occasione per presentare i progetti del MVSA per il 2018: la proposta del nuovo logo, la definizione delle sezioni del museo civico e l’apertura della pagina Facebook, momento conclusivo di un percorso di comunicazione che ha interessato tutte le “anime” del MVSA, dalla didattica alla biblioteca specialistica, in fase di riorganizzazione.

Il nuovo allestimento, realizzato in collaborazione con ALITER e REZIA DESIGN, è punto di partenza di un progetto espositivo generale degli spazi museali e prossimamente sono previsti ulteriori approfondimenti e incontri con il pubblico.

Nei prossimi mesi infatti, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e con il supporto di Regione Lombardia, si darà l’avvio al trasferimento del percorso archeologico nel piano interrato del palazzo: una esposizione permanente, arricchita da una selezione dei reperti provenienti dagli scavi realizzati negli ultimi trent’anni in Valtellina, alla scoperta del passato della città di Sondrio e dell’intera valle.

 

 


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