Didattica

L’arte si impara guardando, toccando (quando è possibile), ascoltando, ma di più facendo e addirittura annusando. Al museo ci sono cose belle da guardare, divertenti da toccare, infinite storie da ascoltare, tanti materiali da odorare e un sacco di cose da fare. Inoltre se osservi anche solo un oggetto, puoi viaggiare nel tempo e nello spazio, senza bisogno di macchine strane, e conoscerai luoghi e periodi lontani. Questo ti fa venir voglia di andare più in là, dove ci sono tante altre cose da guardare, toccare e…creare. Tutto ciò è l’educazione al patrimonio che da oltre 20 anni il MVSA propone alle scuole: non semplice gioco o intrattenimento, ma percorsi studiati e affinati per spalancare ancora di più lo sguardo dei bambini, sollecitare la curiosità degli adolescenti e ampliare gli orizzonti dei più grandi. E teniamo d’occhio anche la piacevolezza, che non guasta mai nelle occasioni di apprendimento!

I LABORATORI E LE VISITE GUIDATE DIDATTICHE PER LE SCUOLE

La visita guidata didattica favorisce una lettura e un apprendimento del patrimonio museale, che nasce dal dialogo attivo e dallo scambio con l’operatore didattico. L’attività ha una durata di circa un’ora, la preparazione dell’operatore richiede uno studio standard del percorso, possono essere richiesti approfondimenti da parte dell’insegnante e il materiale viene fornito sotto forma di fotocopie.

Il laboratorio didattico è volto ad incoraggiare nei bambini e nei ragazzi un rapporto creativo con le opere osservate. Dopo la visita alle sale museali condotta dall’operatore, l’attività prosegue nell’aula-laboratorio, luogo fondamentale per sperimentare e conoscere le tematiche e le tecniche incontrate durante il percorso. Di volta in volta viene allestito lo spazio, completo di tutto il materiale necessario, e l’attività richiede una progettazione con obiettivi e azioni eventualmente concordate con gli insegnanti; la durata è di circa due ore.

Per quanto riguarda l’offerta didattica “tradizionale”, i laboratori previsti per il 2017 (della durata variabile dai 30 minuti alle 2 ore e 30 minuti) saranno:

 

TUTTE LE CLASSI

Storie di Legno: l’operatore guiderà la classe in un percorso che esaminerà la stüa Salis con gli stemmi intagliati, le sculture lignee, le pale d’altare, la scrivania e l’orologio di Pietro Ligari, lo stipo, i bauli e i cassoni. Ogni studente potrà realizzare un manufatto a soggetto libero con la pasta di legno, ottenuta manipolando diversi ingredienti. Dal 2017 è offerta la possibilità di realizzare, in alternativa, un collage totalmente prodotto con materiale ligneo riciclato.

Blu, rosso, giallo, bianco e nero: caccia al colore: il percorso offre l’opportunità di entrare in possesso degli strumenti necessari per leggere la storia raffigurata nelle opere, partendo dal significato e i simboli dei colori. In aula didattica gli studenti misceleranno i colori al fine di ottenere le tonalità che più si avvicinano a quelle di una delle opere osservate; si tornerà quindi nelle sale espositive per la caccia al colore usando come indizi la palette dei colori realizzati.

SCUOLA DELL’INFANZIA

Ne facciamo… di tutti i colori!  Il racconto curioso del  blu lapislazzulo, del rosso porpora e del giallo oro guiderà la classe alla scoperta dei quadri, delle sculture e degli affreschi che ornano le pareti del palazzo; successivamente i bambini rappresenteranno un’opera pittorica a soggetto libero usando i colori osservati.

Animali nascosti  Mediante filastrocche, l’operatore invita i bambini alla ricerca degli animali rappresentati nei quadri, aiutandoli nel riconoscimento attraverso disegni degli animali da “cacciare”.

Sculture fatate  Nei vicini giardini Sassi e Sertoli, attraverso percezioni visive e tattili l’operatore propone un racconto in cui le sculture si animano coinvolgendo i bambini in un mondo fatato; al termine si potranno realizzare sculture/personaggi con materiali da riciclo.

Per l’anno 2017 è offerta la possibilità, solo per la scuola dell’infanzia, di svolgere i laboratori in forma ridotta della durata di 1 h e 15 minuti al costo di 3 € prenotando almeno 2 attività di questo tipo nel corso dell’anno scolastico.

 

SCUOLA PRIMARIA

Segno e grafica  Dopo la visita alla sezione archeologica del MVSA con focus sulle stele con i cosiddetti alfabeti di Sondrio, alla classe verrà presentato un breve excursus sull’origine e sulla diffusione della scrittura; successivamente ogni bambino creerà una propria scrittura sul cartoncino.

Dipingere su pietra  I bambini sono guidati alla visita del Museo con particolare attenzione alla sezione archeologica e alle stele esposte; i bambini dipingeranno in seguito un soggetto a tema libero su una pietra.

L’ABC del Museo: il mio primo INCONTRO  I bambini possono far conoscenza con gli spazi e la terminologia propria del museo; decoreranno quindi su un supporto di carta il proprio vocabolario artistico usando diverse tecniche.

Dove abitano le opere d’arte  In occasione delle mostre temporanee presso il MVSA, viene proposta una visita legata ai temi e agli artisti presentati, ragionando sulle scelte espositive adottate e fornendo immagini ed esempi di altri allestimenti. Poi ogni ragazzo realizzerà un modellino in 3d di una sala del Museo.

Il museo vivente  I bambini sono guidati alla lettura delle opere del Museo, con riferimento ad elementi iconografici, colori delle vesti, espressioni e posizioni dei personaggi; successivamente i bambini divisi in gruppi rappresentano una scena utilizzando il materiale fornito e mettendo alla prova memoria visiva e capacità espressiva del volto e del corpo.

Materie e materiali  L’operatore invita a riconoscere tecniche artistiche e materiali utilizzati; nell’aula didattica i bambini realizzano un’opera scegliendo una delle tecniche apprese.

Diploma di ritrattista provetto  Nella sala dei ritratti i bambini osservano il personaggio raffigurato: posa, espressione del volto, oggetti distintivi, sfondo; l’operatore introduce il tema dell’evoluzione del ritratto e del suo significato storico.

Il piccolo archeologo  L’operatore illustra il concetto di scavo stratigrafico, poi si procede al laboratorio di scavo degli oggetti; infine la classe è guidata alla scoperta della collezione archeologica.

Sperimentare con i colori  Visitando la sezione ligariana, l’operatore illustra il lavoro di una bottega del XVIII secolo confrontando i documenti (manoscritti, libri e stampe) con alcune opere esposte (gessi, disegni e dipinti), particolare attenzione viene dedicata alla nascita di un dipinto; in aula didattica si producono i colori sperimentando la manipolazione delle terre (o pigmenti) e dei collanti, costruendo una tavolozza con la quale realizzare un’opera.

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

MVSA: storia, architettura e collezioni  Visite diversificate in base alle richieste delle scuole, che spazino tra percorsi tematici o cronologici in pinacoteca (autori o tecniche, ritratti o paesaggi, Rinascimento o Barocco ecc.) o visite ai locali dove lavorano le figure professionali del Museo.

Nella bottega degli artisti: la famiglia Ligari  Nella sezione ligariana l’operatore illustra il lavoro di una bottega nel XVIII secolo e fornisce brevi cenni agli “itinerari ligariani” in Valtellina; in seguito i ragazzi realizzano la copia dal vero di un’opera (dipinto, disegno, calco in gesso, arredo), scegliendo la tecnica del carboncino e/o della sanguigna di cui l’operatore illustra le specifiche qualità materiche e compositive.

La città moderna: sculture negli spazi urbani  Partendo dal percorso “Sondrio Contemporanea” l’operatore descrive le sculture allestite nei Giardini Sassi e Sertoli, nei cortili di Palazzo Sertoli e Palazzo Sassi. Dopo una lettura iconografica, stilistica e tecnica dell’opera, si racconta una storia di fantasia che avrà per protagonista le opere illustrate.

Caccia al santo  Visita al Museo e osservazioni sull’iconografia dei santi rappresentati nelle opere e consegna del kit di illustrazioni; i ragazzi, divisi in gruppetti, identificano il maggior numero di santi in base agli indizi offerti.

C’era una volta Sondrio  Dopo l’osservazione e l’analisi delle mappe antiche e dei diorami conservati al Museo, i ragazzi vengono accompagnati nel centro storico con una mappa moderna sulla quale segnare i principali beni culturali esistenti e documentati; al termine, attraverso anche una documentazione fotografica, i ragazzi dovranno costruire una nuova mappa e compilare schede su edifici/sculture e discutere su come si è evoluta la loro città.

Architettura a Sondrio  Percorso didattico in città con particolare attenzione agli elementi storici ed architettonici di alcuni edifici storici dal XVI al XXI secolo. Viene fornita ad ogni ragazzo una scheda di approfondimento e la bibliografia di riferimento.

La città moderna: paesaggi nell’arte  Partendo dal percorso della piantina “Sondrio contemporanea” l’operatore guida gli studenti alla scoperta delle opere d’arte e delle architetture del Novecento a Sondrio analizzando la stretta relazione tra il territorio valtellinese, l’iconografia del paesaggio e le opere selezionate. La visita si snoderà tra il Palazzo del Governo dell’architetto Giovanni Muzio (attuale sede della Provincia) partendo dai giardini e dal Salone d’Onore con i sei encausti di Usellini, e Piazza Garibaldi con le opere di Livio Benetti per concludersi presso la Camera di Commercio dell’architetto Ico Parisi, con le opere di Alik Cavaliere ed Emilio Tadini, ed i giardini di Palazzo Sertoli.

(Testo in collaborazione con la Direzione del MVSA)

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