#MOSTRE AL MVSA – ANGELA MARTINELLI. IL CUSTODE DEI SOGNI

Il custode dei sogni è il titolo della mostra di dipinti e sculture di Angela Martinelli, aperta sino al prossimo 19 gennaio 2019 presso le sale espositive del MVSA. Il titolo rimanda all’idea che l’arte trattenga visioni notturne e protegga quello stato di verità svelata quando la ragione allenta il controllo sulle cose e sulla percezione di esse.

Graziano Tognini scrive in catalogo: «Da tempo Angela Martinelli interviene con cura su tavole dipinte o affreschi che il tempo ha consumato e spesso lacerato. E, come un’attenta restauratrice, conserva senza introdurre apporti “creativi”. (…)  In questa mostra Angela Martinelli si avvicina all’arte come autrice, liberando così la sua autonomia espressiva. Tuttavia la sua pittura conserva tracce di quanto l’artista ha assorbito dalla cultura del restauro. (…) L’equilibrio e la spiccata sensibilità che, nel restauro, richiede la ricerca di un clima in cui si leghi la visibilità di ciò che affiora all’invisibilità di ciò che manca, si ripropone nella creazione di quelle Atmosfere, intangibili, eppure reali, che avvolgono o sfiorano le sue tele».

Paesaggi e scenari risentono e risuonano di un’intima emozione interiore, riflesso di uno stato d’animo, della contemplazione della natura. I titoli rivelano infatti tale approccio al visibile: Afflato cosmico, Emozione in blu, Soffio, Riverbero dorato. La materia pittorica definisce superfici a tratti scabre, percepite tattilmente come sulla punta delle dita. In Soffio la leggerezza e la sensazione del vento sono espressi dal gesto, quasi casuale, della mano dell’artista che getta sulla carta gocce di colore. L’uso della foglia d’oro – materiale antico, raro e prezioso – introduce il visitatore a una dimensione ancor più lirica e spirituale, un altrove etereo. In Squarcio un improvviso bagliore taglia il buio delle nubi che si addensano in cielo, creando un contrasto luministico di ascendenza romantica: pura percezione atmosferica. Lo scenario aereo e intenso di Paesaggio interiore restitutisce la visione essenziale e familiare dell’alta montagna. I volti scultorei dal titolo Introspezione sono “maschere” di carta dormienti, delicati nell’abbandono al sonno, intensi e fragili custodi dei sogni.

Una mostra che invita ad abbandonarsi al sogno in un museo “che si compone di sei sezioni che raccontano la storia e le espressioni artistiche dell’intera Valtellina”, come scrive la direttrice del MVSA Alessandra Baruta, ma anche “fatto di persone, di favole e di avventure”.

 

Elisabetta Sem

 

Coordinate mostra

22 novembre 2018 – 19 gennaio 2019

mar-dom h. 10-12 / 15-18

chiusura 25 dicembre; 1° gennaio

 

Nell’immagine fotografica Paesaggio interiore, tecnica mista su tela, cm 120 x 100 (Foto ©MVSA)


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